
Cosa succederebbe se tutti e tutte noi andassimo in giro con una spilletta così?
Se ci sentissimo un po’ apprendistə della vita, senza paura di mostrarlo, e proprio per questo ricevendo (si spera) un po’ più di pazienza e comprensione per le nostre esitazioni, insicurezze, magari anche goffaggini?
Di sicuro posso dirti cosa è successo nel mio quartiere da quando 10 anni fa ha aperto il Lab Cafè, dove ho scattato questa foto.
Veronica, la titolare, ha realizzato il suo sogno di aprire un bistròt con vibes parigine e newyorchesi, con tanto di tavolone comunitario e laboratori dedicati tanto alle piccole mani quanto a quelle che sferruzzano da decenni, e non vogliono più farlo in solitudine.
E quello che era sempre stato un bar di periferia dal quale stare alla larga a tutte le ore, grazie alla sua trasformazione radicale è diventato un luogo del cuore, accanto al quale sta nascendo una biblioteca, e che a pochi passi ha visto nascere una piccola sartoria e un’altrettanto piccola libreria indipendente Vento di libri.
Un luogo sano, di relazioni e scambio, di comunità vera in un quartiere che accoglie chiunque sappia coglierne lo spirito.
In questo mondo sempre più digitale e virtuale esempi così luminosi e concreti vanno celebrati e presi a modello.
Perchè, nel suo piccolo, questo Cafè è un esempio di come possono essere le aziende che vogliono e possono fare la differenza.
E tu, la metteresti quella spilletta?
Ti aspetto nei commenti 🙂