Sarebbe fantastico se comunicare efficacemente fosse facile come camminare su una strada dritta e piana, vero?
L’esperienza, invece, ci dice che spesso è un sentiero abbastanza tortuoso e a volte non è neanche detto che ci si arrivi, alla meta.
È quello che succede quando ci sono incomprensioni, muri di gomma (tipo: “Cos’hai? Niente.”), mutismo ostinato, conflitti…
Ecco 3 cose che puoi fare, da oggi, per rendere la tua comunicazione ancora più efficace.
1. DOMANDE DI QUALITÀ
A volte ci sembra (erroneamente) di aver capito quello che l’altro/a voleva dirci, oppure abbiamo fretta di arrivare “al dunque” e parliamo velocemente o diamo segnali di impazienza, e saltiamo un passaggio fondamentale della comunicazione: le domande.
Cosa intendi esattamente per…
Secondo te entro quando…
Come posso fare per spiegare meglio…
sono tutti esempi di domande chiarificatrici, che hanno il duplice effetto di evitare fraintendimenti e far sentire la persona con cui stai parlando veramente ascoltata; due fattori che hanno ricadute tangibilmente positive sulla vostra interazione.
C’è un unico rischio, e lo trovi al punto 2.
2. ATTENZIONE AL DISPLAY…CHE HAI SULLA FRONTE
Secondo alcune teorie, il 93% della nostra comunicazione in presenza (e nelle call online, se c’è la telecamera accesa) non passa dalle parole, ma dal tono della voce e soprattutto dall’espressione del viso.
Questo è uno dei molti motivi per cui nelle chat ci sono…le emoticon!
Se l’espressione che stai facendo contraddice il contenuto del tuo messaggio (ad esempio fai una domanda che dovrebbe essere chiarificatrice ma il tono è sarcastico, oppure sorridi a denti stretti dicendo “che figata!”), chi ti sta davanti percepirà questo disallineamento e, nella sua interpretazione di ciò che dici, darà molto più peso ai tuoi segnali non verbali.
A meno che tu non ti stia allenando per i mondiali di poker, quindi, meglio far sì che ci sia più congruenza possibile fra il contenuto e la forma di ciò che vuoi dire, soprattutto se hai qualcuno davanti in carne ed ossa.
3. CHIAREZZA SU OBIETTIVO E PLATEA
Se per te è importante che il messaggio passi con la massima chiarezza, valuta fin dall’inizio quale è l’obiettivo più importante che vuoi raggiungere, e che caratteristiche hanno le persone con cui vuoi parlare.
Ad esempio: devi fare una comunicazione formale in ufficio?
Meglio non improvvisarla alla macchinetta del caffè o alla fine di una riunione; la sintesi ed un uso essenziale di eventuale gergo tecnico sono preferibili ad una sbrodolata di sigle o “uhm”, “ehm” e silenzi prolungati.
Con sempre meno tempo a disposizione e una bassa soglia di attenzione su cui fare presa, meglio dedicare qualche minuto in più alla preparazione per risparmiarci ore di chiarimenti dopo.
Stai già facendo attenzione a questi 3 elementi per rendere la tua comunicazione davvero efficace? Ottimo!
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